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La storia
del Monferrato potrebbe identificarsi nei primi secoli con quella di due stirpi
marchionali: gli Aleramici, tra il 1000 ed il 1300 circa, ed i Paleologi sino
all'anno 1533; dopo questa data il Monferrato passò sotto il dominio dei
Gonzaga, Duchi di Mantova, fino al 1768. Con l'avvento dei Savoia gli
avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del Monferrato, si confondono con
quelli del Piemonte.
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L'inizio
si identifica con un nome ed una data: Aleramo, anno 967: la leggenda
narra di un nobile di Sassonia che nel 904 recandosi in pellegrinaggio a
Roma con la moglie, si fermò a "Sezzo" (= Sezzadio). Quivi la
nobildonna diede alla luce un maschietto: Aleramo. Lasciato
temporaneamente il figlio ad una balia, i genitori proseguirono il loro
viaggio verso Roma ma il fato volle che nel ritorno trovassero la morte.
Il giovane Aleramo, cresciuto, divenne un ammirato scudiero
dell'imperatore Ottone, allora in Italia. La leggenda continua narrando
che la figlia dell'imperatore, Adelasia, innamorata del bellissimo
scudiero Aleramo, fuggì con questi nascondendosi nei pressi di Albenga.
Ulteriori eventi bellici riavvicinarono Aleramo all'imperatore Ottone
che, riconosciutolo, lo riaccolse con la figliola ed i nipoti.
Conclusasi la guerra, l'imperatore, nel 967 confermò Aleramo il titolo
marchionale del territorio posto tra il Po ed oltre il Tanaro Sud dando
così vita al Marchesato del Monferrato. Chivasso, Moncalvo, Occimiano,
Pontestura, Trino ed infine definitivamente Casale furono le sedi
dapprima degli Aleramici e poi dei Paleologi.
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Le
guerre per il mantenimento del Marchesato e la partecipazione attiva
alle crociate furono avvenimenti che caratterizzarono il periodo
aleramico.
I Paleologi diedero lustro al Monferrato ed in special modo alla
capitale Casale.
Dopo il 1533, ai Paleologi, subentrarono i Gonzaga, duchi di Mantova che
poco fecero per la valorizzazione di questo territorio privilegiando il
Mantovano.
Il Monferrato, infine, nel 1708, passò definitivamente a
Vittorio Amedeo II, il duca di Savoia, per diploma imperiale. Anche se
ai giorni nostri il Monferrato ha perso in parte la sua identità
geografica, rimane sempre vivo nei suoi abitanti il legame con le
proprie radici.
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E proprio in
questa terra di grandi vigneti e di magnifici paesaggi collinari si trova
l'Azienda Vitivinicola LA PULEDRA, che ha fatto della cucina tipica monferrina e
dei propri vini, i marchi del suo successo.
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